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Archivi Categorie: web news

Il ministero della Salute in una nota ieri sera ha ricordato che “la percentuale delle vittime per l’influenza a è lo 0,0048% dei malati contro lo 0,2% dei decessi per la normale influenza.

Con il decesso di Napoli, un altro a Civitanova Marche e uno a Caltagiorone salgono a 41 le vittime accertate che soffrivano anche di influenza A in Italia.

“Tutti i soggetti tranne uno, presentavano gravi patologie pregresse”.La donna morta nel reparto di rianimazione dell’ospedale ‘Gravina’ di Caltagirone, nel catanese, aveva 38 anni: era una disabile mentale che da tempo soffriva di gravi patologie ed era affetta anche dall’influenza A.

Il ministero del Welfare, con una nota ufficiale, fa il punto sulla disponibilita’ di vaccino alle regioni dopo le polemiche sui tempi per avviare l’immunizzazione della popolazione.

Fonte:

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=133961

Non si sa perché questo santo venerato in Francia sia detto «di Xaintes». Forse proveniva dalla penisola iberica, ma non è sicuro. Si sa per certo che fu il primo vescovo di Dax, nell’antica Gallia, e che ancora oggi ne è considerato il patrono. Di quella zona fu l’evangelizzatore e subì il martirio verso l’anno 250. Nel VI secolo il vescovo di Dax fece costruire sulla tomba di s. Vincent una chiesa intitolata al martire. Questa chiesa conobbe molte vicissitudini nel corso dei secoli, venendo varie volte distrutta e ricostruita. L’ultima e definitiva ricostruzione risale al 1893. Al tempo della Rivoluzione francese, negli anni del Terrore giacobino, cioè il 1793 e il 1794, le reliquie del santo vennero profanate e disperse. Solo quando fu passata la tempesta rivoluzionaria si poté procedere a ricercare queste reliquie, che erano finite in un ossario comune. Fu la madre dell’abbé Darjou, parroco di Saint-Vincent (cittadina che dal santo prende il nome), a distinguerle tra le altre attorno al 1802. Le ritrovate reliquie vennero riposte nell’originario sarcofago, dove ancora oggi si trovano. Null’altro è dato sapere attorno a questo santo, perciò impieghiamo lo spazio rimasto per segnalare, come ogni tanto facciamo, buoni libri. Dag Tessore, La donna cristiana (Il Leone Verde). Cesaremaria Glori, La Passione di N.S. Gesù Cristo (Edizioni Segno). Corrado Gnerre, L’unicità del cristianesimo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287287

Il governatore della Florida Charlie Crist ha chiesto al governo federale di dichiarare lo stato di calamità generale. La tempesta tropicale Fay sta provocando dall’inizio della settimana sulla penisola una situazione di grave emergenza. Le piogge incessanti hanno causato alluvioni e piene nella città di Melbourne e sull’isola di Merritt, vicino a Cape Canaveral. La Croce Rossa ha diffuso un’allerta ai cittadini invitandoli a mettersi al riparo e prepara un servizio di assistenza per le migliaia di persone che hanno dovuto essere evacuate in seguito all’allagamento delle loro case. Sulle aree allagate sono caduti da 60 ai 70 centimetri di pioggia. Secondo le previsioni la tempesta potrebbe colpire anche altri Stati, a cominciare dalla Georgia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78265

La sparo grossa? Ebbene sì: resto dell’idea (finora espressa in privato) che il professor Galli della Loggia proprio torto non abbia. Che abbia ragione, care lettrici e cari lettori, a dire che non siamo – noi centrosinistra- «l’altra Italia». Non siamo nemmeno uguali al centrodestra, aggiungo io, su questo ci giurerei, perché facciamo riferimento – mediamente – a valori diversi. Quando ci mobilitiamo, crediamo in genere a quello che diciamo. Costituzione, libertà di stampa, uguaglianza. Ma certo anche tra i paladini della legge uguale per tutti ci sono quelli che nella vita di ogni giorno chiedono favori per questo o quel concorso pubblico. Ma certo anche tra chi evoca a ogni comizio il famoso editto bulgaro (Biagi-Santoro-Luttazzi) c’è chi applica volentieri la censura agli altri se appena gli serve o deve risolvere sbrigativamente le sue private inimicizie. Ma certo, ancora, tra chi denuncia ad alta voce il famigerato conflitto d’interessi c’è chi legifera a favore dei propri interessi personali o di partito al riparo dell’ombra lunga del conflitto più grande e smisurato del premier. Lo so: il baricentro, i simboli, il codice morale che muove in genere i nostri comportamenti, non coincidono affatto con quelli del centrodestra. Epperò eccoci qua tutti insieme a interrogarci su quale sia la vera cifra morale del nostro personale politico. La questione abruzzese è arrivata infatti come una tramvata addosso agli elettori e ai militanti di quella che fu un giorno l’Unione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77176

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