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Quale credibilità potranno mai avere gli infallibili autovelox dato che ormai i casi di incredibili errori che vengono portati all’attenzione di Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore di Italia dei Valori e fondatore dello Sportello dei Diritti sono decine e decine e da ogni parte d’Italia.

Come dicevamo nel nuovo caso in questione, il proprietario di un’autovettura si è visto recapitare lo stesso giorno da parte del Comando di Polizia Locale Associata di Polesella (RO) due verbali diversi per numero di protocollo e numero progressivo, ma perfettamente identici rispetto alla rilevazione dell’infrazione in quanto riportanti il superamento del limite di velocità e quindi la violazione dell’art.

Rimasto incredulo dopo aver letto attentamente i due atti, l’automobilista si è rivolto direttamente allo Sportello dei Diritti per farsi predisporre un ricorso rilevando gli evidenti e gravi vizi di forma presenti sui due verbali probabilmente determinati dalle procedure informatiche di attestazione delle infrazione che sfruttano quasi sempre il cosiddetto copia – incolla da parte degli accertatori anche perché anche in questo caso, così come quelli già segnalati, non è dato sapere quale dei due verbali corrisponderebbe al fatto storico effettivamente rilevato.

Colorato, molteplice, dove – per fortuna – il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer…

Fonte:
http://bellaciao.org/it/spip.php?article28565

Nata a Barcellona, il 6 Marzo del 1918, Maria Mercader, sorella di Ramòn Mercader, l’assassino di Trotsky, aveva cominciato la sua carriera di attrice nel 1939 con il regista Rosario Pi, in «Molinos de viento».

Successivamente aveva lavorato in «Se io fossi onesto» (1942) di Carlo Ludovico Bragaglia con De Sica e «Buongiorno, Madrid!» (1942) di Max Neufeld e Gian Maria Cominetti.

Sempre durante gli anni ’40 aveva continuato a prendere parte a numerose pellicole come: «Musica Proibita» (1942) e «Il treno crociato» (1943) entrambi di Carlo Campogalliani; «Nessuno torna indietro» (1943) di Alessandro Blasetti, «Cuore» (1948) di Duilio Coletti, tratto dal popolare romanzo di Edmondo De Amicis.

Anche in anni più recenti era stata chiamata a partecipare con piccoli cameo in «Claretta» (1984) di Pasquale Squitieri; «La casa del sorriso» (1991) di Marco Ferreri; «Il conte Max» (1991) di Christian De Sica e «Al lupo, al lupo» di Carlo Verdone.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=136262

“Se saltelli muore Balotelli”: l’insulto che è risuonato tante volte lo scorso anno, è puntualmente ritornato questa sera, durante il match tra la Juventus e il Manchester City, nonostante il giocatore non sia nemmeno partito per Torino.

All’inizio del match si sono registrati dalla curva Sud cori di insulti anche a Roberto Mancini, inteso come ex allenatore dell’Inter.

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Fonte:
http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/calcio-juve-manchester-city-insulti-a-balotelli/news-dettaglio/3888750

Quando il pareggio sembrava cosa fatta, è arrivata la zampata vincente di Biancolino il quale, da vero bomber di razza, brucia la difesa ospite e regala, al Cosenza, quel successo interno assente da ottobre.

Azione di Giacomini sulla sinistra, cross in area per la sponda di Biancolino che, di testa, serve l’accorrente Roselli: sinistro di poco alto (18′).

Contropiede di Franchini sulla sinistra, palla in area per De Oliveira che cerca il secondo palo, costringendo De Luca ad una difficile respinta di pugno; poi Matteini chiude su Mazzarani ben servito da Franchini in area di rigore.

L’Atletico Roma non trova la forza di reagire ed incassa una sconfitta che, con un briciolo di maggiore attenzione, si sarebbe potuto evitare.Roberto BarbarossaCOSENZA ‒ ATLETICO ROMA 1-0COSENZA (3-5-2): De Luca 6; Wagner 7, Raimondi 6.5, Di Bari 6; Matteini 6.5, Roselli 6 (21′ st A.

Fonte:
http://www.datasport.it/news/2010/dicembre/5/46290/lega-pro-atletico-roma-cade-cosenza.html

Grave anche la situazione in Garfagnana, dove si sono verificate diverse frane, una sulla strada provinciale per Pescaglia, nel Comune di Castelnuovo, mentre un costone di roccia pericolante ha costretto la protezione civile ad evacuare 30 famiglie.

Vigili del fuoco da Roma verso la ToscanaSono partiti all’una della notte scorsa i vigili del fuoco della capitale alla volta di Pisa e Pistoia per andare in aiuto dei colleghi toscani che stanno fronteggiando le esondazioni nella zona a causa delle piogge che da giorni cadono sulla regione.

Torna alla normalita’ la circolazioneTornano alla normalita’ il traffico aereo e la circolazione lungo la rete ferroviaria: il ministro Matteoli chiede scusa per i disagi patiti dai viaggiatori negli utlimi giorni e invita le Ferrovie a garantire ampi indennizzi.

Il torrente Parma all’altezza di Colorno ha superato il livello di guardia e sono state evacuate alcune abitazioni presenti in golena.

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Mercedes Bresso non cambia idea. La governatrice del Piemonte replica a Dario Franceschini, che in una lettera al «Corriere della Sera» aveva rivendicato «l’importante successo dell’azione politica del Pd» che avrebbe evitato «lo spezzettamento regionale» dell’Irpef-Ire. Bresso è sicura: «Dimostrerò che ho ragione: questa riforma non è federalista, e non migliorerà l’efficienza del sistema della pubblica amministrazione». Anzi, «questa legge sarà negativa per il Nord» e – quanto alla proposta del Pd – «non c’è stato alcun lavoro collettivo: io sono stata invitata a una sola riunione quando ormai era già tutto deciso».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337797

Caro Claudio (e cara Marta), (e caro Alessandro), grazie. Stavolta, solo grazie.Cerco di spiegarmi. I nostri lettori sanno che contribuiamo al disboscamento delle foreste e all’estinzione della foresta amazzonica con i chili di carta che dedichiamo a fare le pulci alla Regione Liguria, alla Provincia di Genova e al Comune di Genova. Ma sanno anche che le (poche) volte che c’è da dare alle nostre istituzioni merito per qualche azione positiva non ci tiriamo mai indietro. Per almeno due buoni motivi: il primo è che la credibilità non è una merce che si compra al supermercato e si è molto più credibili quando si è onesti intellettualmente su tutto, anche se sarebbe molto più facile (e popolare) limitarsi a urlare: «komunisti!». La seconda è che il nostro interesse principale non è tirare la volata a uno o all’altro, ma cercare di risolvere i problemi. Cercare di vivere in un’Italia, in una Liguria e in una Genova migliore. Se un giornale riesce, almeno ogni tanto, a fare questo, ha già stravinto. E questo Giornale, modestamente ci riesce spesso. Proprio perchè le istituzioni capiscono benissimo che il nostro obiettivo non è quello di fare (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337939

I candidati dell’Italia migliore? Nessun «pacchettaro di tessere» in lista per le Europee nell’Idv, dice Di Pietro, ma solo «candidature di qualità», perché «il nostro programma è scritto nelle storie delle persone che candidiamo». Niente politici in carriera, ma società civile? Be’ insomma, parliamone. Al Sud dopo infinite pressioni dovrebbe comparire in lista per l’Idv il nome di Nicola Marrazzo, capogruppo del partito alla Regione Campania e presidente della commissione bilancio regionale, l’organo che per Bassolino smista i fondi pubblici ed europei su sanità, appalti, monnezza. Non è un nome qualunque quello di Marrazzo, lo sanno bene i cronisti del Mattino di Napoli, che per primo ha dato l’indiscrezione. La famiglia Marrazzo ha attività (imprese di smaltimento rifiuti) a cui la Dia ha negato le certificazioni antimafia; il nome dell’ex consigliere comunale Nicola Marrazzo poi compare nell’informativa dei carabinieri sullo scioglimento del comune di Casandrino, in provincia di Napoli, per infiltrazione camorristica qualche anno fa (e detto per inciso, al posto di Marrazzo in Regione dovrebbe subentrare certo Carmine De Luca, che risulterebbe nel mirino della procura di Nola per storie che riguardano la sua attività di sindaco di Palma Campania).Senza tirare in ballo De Magistris, indagato per abuso d’ufficio e piazzato ai primi posti in tutte le liste dell’Idv (i posti a Strasburgo difficilmente saranno abbastanza per Di Pietro, meglio essere sicuri su chi ci entrerà), passiamo alla famigerata «società civile».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337796

Nuove modeIl gioco va forteanche su FacebookTra i tanti temi trattati da Facebook, non potevano mancare quelli legati al mondo dei giochi e delle scommesse. Scommesse, poker, slot machine, Lotto, videopoker, SuperEnalotto, Bingo, Gratta e Vinci, Totocalcio, Ippica: sono centinaia i gruppi presenti che hanno come oggetto principale uno di questi giochi. È quello delle scommesse il settore, tra quelli del gambling, che offre più gruppi aperti su Facebook. Il primo che vanta più iscritti (1.306) è intitolato «Siamo tutti malati di scommesse» ed all’interno ci sono varie dritte su partite da giocare. UsaObama ancora papàLe quote crollanoCrolla la quota sull’imminente paternità di Obama. Paddy Power ha infatti abbassato la quota da 11 a 3. Per il bookmaker irlandese, tuttavia, è più probabile che Michelle non sia incinta, la quota è infatti 1,50. Giocato alla pari il possibile sesso del nascituro, a 1,54 sia il maschietto sia la femminuccia. E le voci sullo stato interessante della moglie del presidente Usa sono anche l’occasione per lanciare le scommesse più bizzarre. Appare relativamente bassa la quota sulla possibilità che Michelle decida di partorire nella Casa Bianca, è a 2,50.Agicos

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325818

obama,due,neonazisti,volevano,assassinarloSi chiamano Daniel Cowart e Paul Schlesselman, i due neonazi a cui era venuta la folle idea di uccidere Baraci Obama. Il primo ha vent’anni, l’altro appena diciotto, e sognavano di diventare martiri, ariani che si sono sacrificati per la supremazia della razza bianca. L’Fbi fortunatamente è riuscita a sventare questa assurda follia. Li hanno arrestati in Tennessee e in Arkansas con l’accusa di possesso illegale di fucili a canne mozze. Ma secondo i procuratori del governo federale americano il loro piano era ancora più ambizioso e sconvolgente: volevano uccidere 88 afroamericani, compiendo un massacro in una scuola superiore del Tennessee. E Obama sarebbe stato solo l’ultimo bersaglio della loro follia omicida.Cowart e Schlesselman erano già conosciuti dalle forze dell’ordine come appartenenti a gruppi skinhead e neonazisti. Secondo le informazioni diffuse fino a questo momento, non è chiaro quale pericolo Obama abbia mai corso, né se questo pericolo sia mai stato concreto. I due sospetti hanno semplicemente confessato agli investigatori il loro progetto, che era tuttavia apparentemente ancora lontano dall’attuazione. Un portavoce del dipartimento di Giustizia di Washington ha notato come i due fossero consapevoli che sarebbe stato difficile, se non impossibile, sparare a Obama. «Pensavano di non riuscirci, ma contavano sul fatto di essere uccisi mentre ci provavamo», ha detto Jim Cavanaugh, un agente speciale della Aft.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80346

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