Quale credibilità potranno mai avere gli infallibili autovelox dato che ormai i casi di incredibili errori che vengono portati all’attenzione di Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore di Italia dei Valori e fondatore dello Sportello dei Diritti sono decine e decine e da ogni parte d’Italia.
Come dicevamo nel nuovo caso in questione, il proprietario di un’autovettura si è visto recapitare lo stesso giorno da parte del Comando di Polizia Locale Associata di Polesella (RO) due verbali diversi per numero di protocollo e numero progressivo, ma perfettamente identici rispetto alla rilevazione dell’infrazione in quanto riportanti il superamento del limite di velocità e quindi la violazione dell’art.
Rimasto incredulo dopo aver letto attentamente i due atti, l’automobilista si è rivolto direttamente allo Sportello dei Diritti per farsi predisporre un ricorso rilevando gli evidenti e gravi vizi di forma presenti sui due verbali probabilmente determinati dalle procedure informatiche di attestazione delle infrazione che sfruttano quasi sempre il cosiddetto copia – incolla da parte degli accertatori anche perché anche in questo caso, così come quelli già segnalati, non è dato sapere quale dei due verbali corrisponderebbe al fatto storico effettivamente rilevato.
Colorato, molteplice, dove – per fortuna – il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer…
Fonte:
http://bellaciao.org/it/spip.php?article28565