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Archivi Categorie: press news

I cittadini hanno davvero paura. E allora le amministrazioni comunali di Cesano Maderno, Limbiate e Segrate hanno già concesso in uso gratuito ai carabinieri che lavorano sul loro territorio, stando agli accordi col Comando generale, una Fiat Grande Punto. Si stanno muovendo in questa direzione anche i sindaci di Desio, Muggiò, Solaro, Nova Milanese e Seregno, ma la sensazione è che la scelta porti all’effetto domino. Del resto, fuori per l’indulto, i malviventi rapinano, spianano le armi contro gli uomini in uniforme, sequestrano ostaggi e uno uccide persino una pensionata per borseggiarla. Sono scatenati. «Ho constatato che i mezzi in dotazione ai militari dell’Arma di Limbiate – chiarisce Antonio Romeo il sindaco – sono insufficienti. Avere un’auto in più per pattugliare la città e fronteggiare gli episodi criminali è importante. Da noi i carabinieri, per quanto mi risulta possono contare su due Punto e una vecchia Tipo. Macchine che ormai hanno fatto il loro tempo. Quindi abbiamo deciso di stanziare ventimila euro per acquistare una nuova macchina». Anche a Desio il capo della giunta di centrodestra ha già deciso di mettere mano al bilancio comunale per far saltar fuori i soldi che servono per comprare la Grande Punto nuova fiammante da mettere nelle mani dei carabinieri. «Abbiamo la fortuna d’avere in città un comando di compagnia che comporta una nutrita presenza di uomini con le stellette e gli alamari.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284976

Nidi, micro nidi, nidi famiglia. Otto nuove sezioni primavera, tagesmutter, nidi aziendali. E per i più grandini (3-6 anni) la scuola dell’infanzia. «Quello che vogliamo – anticipa già il prossimo anno l’assessore Mariolina Moioli – è costruire dei sistemi integrati per dare il massimo sostegno alla famiglia». Come a dire che per essere efficaci, oggi bisogna diversificare l’offerta. «Il mondo cambia in fretta – spiega lei che da qualche giorno è anche sindaco d’agosto -. I bisogni evolvono e Milano è una città in cui tutto questo succede prima». E allora per le future mamme in difficoltà c’è il bonus cicogna (alzato a 300 euro), poi il bonus bebè voluto dal sindaco Letizia Moratti e arrivato a quota 571 domande (64 per cento gli italiani, 22 gli stranieri). E ora anche l’ultima novità, i nuovi «centri prima infanzia» aperti dal Comune. Strutture simili al nido, riservate a bambini da zero a tre anni che potranno essere accompagnati da genitori, baby sitter o nonni per un massimo di quattro ore. Niente pasti, ma una semplice merenda e rette assolutamente vantaggiose per mamme che magari lavorano part time. O che preferiscono sapere i bimbi in mezzo ad altri compagni di gioco piuttosto che soli a casa. Educatrici a disposizione dalle 7,30 alle 18,30 e mezza apertura anche sabato e domenica. «Un servizio flessibile – spiega la Moioli – che vogliamo sperimentare».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284726

Pincio sì, Pincio no. È chiaro che sarà questo il dilemma di fine estate a Roma. Almeno fino al 2 settembre, quando dovrebbe sapersene di più. In quella data, nella prima riunione della giunta comunale dopo la pausa estiva, verrà infatti presentata una memoria in merito al progetto del maxiparcheggio. Abbandonare il progetto, andando incontro a un danno erariale, o proseguire i lavori con alcune modifiche che salvaguardino le aree archeologiche? I due schieramenti sono trasversali anche all’interno del Pdl e affilano le armi. Da un lato c’è Francesco Giro, sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività culturali, che appartiene ai possibilisti e fa notare come «oltre il 60 per cento dell’area interessata dagli scavi non presenta alcun resto archeologico. Come dichiarato a più riprese dal soprintendente ai beni archeologici di Roma, Angelo Bottini la relazione presentata dai suoi uffici non esprime alcuna valutazione ostativa al progetto del parcheggio del Pincio ma pone solo alcuni criteri e limiti del tutto plausibili e logici, perché ispirati dalla legge». Dall’altra Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, sottolinea: «Al parere dei cinque saggi sostanzialmente contrario al parcheggio del Pincio si aggiunge la relazione della sovrintendenza ai Beni Archeologici e Culturali, che è chiarissima: l’area dove sorgeva la villa di Lucullo deve essere salvaguardata integralmente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284679

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