Nostro inviato a St. PaulSì, è già Sarah-mania. A destra? Ovviamente. Ma non soltanto. Bastava seguire i talk show della domenica mattina sulle principali televisioni americane per rendersene conto. Uragano Gustav a parte, si parlava soltanto di lei. E Barack Obama? Sparito di scena. Del suo discorso davanti a 80mila spettatori la gente ha già perso memoria, come testimoniano i sondaggi. Secondo l’istituto più autorevole, Rasmussen, la nomina di Palin come vice ha consentito a McCain di recuperare un punto percentuale sul candidato democratico, che ora condurrebbe 47 a 44 per cento. Per Zogby, il repubblicano sarebbe addirittura in testa di due punti, 47 a 45. Entrambi concordano su un punto: la governatrice dell’Alaska, Palin, ha elettrizzato l’elettorato conservatore, spazzando via le tante remore della destra repubblicana e di quella evangelica-sociale sul conto di McCain.Sui blog, l’entusiasmo dilaga e contagia la convention repubblicana di St. Paul che, a causa della situazione a New Orleans (il ticket McCain-Palin si è recato ieri in Mississippi a supervisionare i preparativi d’emergenza in vista dell’arrivo dell’uragano) inizierà oggi ma in versione ridotta. Improvvisamente tutti vogliono esserci, tutti offrono il loro aiuto; il centralino è sommerso dalle telefonate, mentre il comitato di McCain annuncia un’impennata delle donazioni on line: 7 milioni di dollari in 48 ore.Sarah piace alle donne, ovviamente.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287179