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Nostro inviato a St. PaulSì, è già Sarah-mania. A destra? Ovviamente. Ma non soltanto. Bastava seguire i talk show della domenica mattina sulle principali televisioni americane per rendersene conto. Uragano Gustav a parte, si parlava soltanto di lei. E Barack Obama? Sparito di scena. Del suo discorso davanti a 80mila spettatori la gente ha già perso memoria, come testimoniano i sondaggi. Secondo l’istituto più autorevole, Rasmussen, la nomina di Palin come vice ha consentito a McCain di recuperare un punto percentuale sul candidato democratico, che ora condurrebbe 47 a 44 per cento. Per Zogby, il repubblicano sarebbe addirittura in testa di due punti, 47 a 45. Entrambi concordano su un punto: la governatrice dell’Alaska, Palin, ha elettrizzato l’elettorato conservatore, spazzando via le tante remore della destra repubblicana e di quella evangelica-sociale sul conto di McCain.Sui blog, l’entusiasmo dilaga e contagia la convention repubblicana di St. Paul che, a causa della situazione a New Orleans (il ticket McCain-Palin si è recato ieri in Mississippi a supervisionare i preparativi d’emergenza in vista dell’arrivo dell’uragano) inizierà oggi ma in versione ridotta. Improvvisamente tutti vogliono esserci, tutti offrono il loro aiuto; il centralino è sommerso dalle telefonate, mentre il comitato di McCain annuncia un’impennata delle donazioni on line: 7 milioni di dollari in 48 ore.Sarah piace alle donne, ovviamente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287179

Con il simbolico passaggio della bandiera olimpica dalle mani del sindaco di Pechino, Guo Jinlong, a quello di Londra Boris Johnson si è celebrata la la fine della ventinovesima edizione dei Giochi Olimpici. Rimane il neo sul silenzio sul mancato rispetto dei diritti umani nel Paese, come dimostra tra l’altro l’espulsione di otto attivisti americani, arrestati la scorsa settimana dopo una manifestazione inscenata per la libertà del Tibet. L’Armata Rossa dei 639 atleti messi in campo dalla Cina stravince le Olimpiadi, superando la squadra statunitense, lasciata ad arrancare a distanza di sicurezza fin dai primi giorni. Anche se gli statunitensi conquistano più medaglie (110 contro le 100), i cinesi vincono il medagliere distaccando gli Usa di quindici ori (51 a 36). E potevano essere anche di più senza qualche delusione a sorpresa. Hanno mancato l’appuntamento l’ostacolista Liu Xiang, costretto a rinunciare a difendere il titolo olimpico dei 110 da un brutto infortunio, e il cestista Yao Ming, che non è riuscito ad evitare l’eliminazione ai quarti di finale della squadra di pallacanestro. Ma sono emersi nuovi eroi. Almeno due tuffatrici, He Weena (19 anni) e Gio Jinjin (27 anni), sono avviate presto o tardi a carriere di modelle o attrici, che non potranno non essere brillanti. I giornali e i blog sono pieni di lettere di ammirazione anche per la «vecchia» Zhang Juanjuan (27 anni) che ha messo fine al dominio delle donne sudcoreane nella specialità, vincendo una medaglia d’ oro nel tiro con l’ arco.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78352

La Sea, Società servizi aeroportuali, controllata con l’84% del capitale dal Comune di Milano gestisce gli aeroporti di Linate e di Malpensa. La società ha 5.500 dipendenti (di cui circa 900 in cassa integrazione). Nel bilancio 2007 ha registrato ricavi per 691,5 milioni di euro, con un profitto di 34,5 milioni. Lo scalo di Linate nei primi sette mesi del 2008 ha visto il transito di 5.766.926 passeggeri, con un aumento dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Malpensa nei primi sette mesi 2008 ha invece visto transitare 11.528.004 passeggeri, con un calo del 14,5% sullo stesso periodo dell’anno scorso.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284822

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