E in un altro pezzo Avvenire raccoglie le voci di numerose organizzazioni e enti di volontariato, dall’Arci alla Lega del filo d’oro, all’Anffas, ad Action Aid, che chiedono di non colpire “chi aiuta davvero”.
Detto questo, continua, “ritengo che non sia giustificabile un trattamento fiscale differenziato e privilegiato tra immobili destinati a utilizzi simili, che so, strutture ricettive, di bed and breakfast, ecc., in relazione al fatto che siano posseduti da un ente ecclesiastico o invece da un normale cittadino: questa discriminazione e questo diverso trattamento fiscale non mi paiono spiegabili né difendibili”.
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Ma la discussione di questi giorni, viziata da rigurgiti di anticlericalismo che appartengono al passato, oltre che inutile rischia di essere dannosa perche’ mette a repentaglio la liberta’ di ogni singolo cittadino che e’ il bene più prezioso che un paese deve difendere”.
MARINO (PD) – “Considerando i richiami degli ultimi giorni sull’iniquità della manovra approvata dal Governo di Mario Monti, sono certo che anche la Chiesa farà la sua parte – dice il senatore Pd Ignazio Marino – Sono convinto che queste siano ore di riflessione intensa e penso che la Chiesa proporrà autonomamente di pagare una tassa sulle attività commerciali, mentre tutti i patrimoni immobiliari destinati all’assistenza e a scopi umanitari, dovrebbero essere protetti dalla tassazione”.
Fonte:
http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/12/09/634395-alla_chiesa_avvenire_contrattacco.shtml