Freni alla gestione del diritto d’autore e via alla concorrenza. Questa la svolta rivoluzionaria che arriva da Bruxelles e mette fine al ‘cartello’ dei gestori riuniti nella Cisac (Confederazione internazionale delle società autori e compositori) e apre alla libera concorrenza, giudicando ‘illegali’ alcune pratiche adottate finora da ventiquattro società, tra cui l’italiana Siae, per la raccolta delle royalties. Mercoledì 16 luglio l’Ue ha approvato infatti una proposta della commissaria alla concorrenza Neelie Kroes che modifica il sistema di gestione dei diritti d’autore aprendo alla concorrenza e raddoppia il periodo di tutela per gli artisti interpreti ed esecutori.Viene fermato il meccanismo di concessione delle licenze per vendita di musica su base nazionale, e consentito a chi gestisce un negozio musicale, online ad esempio, di creare un processo di autorizzazione alla vendita centralizzato, rivolgendosi ad una sola autorità nazionale, per avere diritto alla commercializzazione in tutta la Ue. Così le società per la gestione dei diritti musicali dovranno praticamente creare un sistema paneuropeo per l’acquisto della musica. E sarà perciò più facile costruire negozi per canzoni on line. Con un altro provvedimento, presentato dal commissario Ue al mercato interno Charlie McCreevy, l’eurogoverno è stato deciso poi di aumentare da 50 a 95 anni la durata dei diritti degli esecutori e degli interpreti, garantendo loro la stessa protezione finora riconosciuta agli autori per poter continuare a guadagnare il denaro più a lungo, una volta in pensione.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77222