ROMA – “Italia: non idonea a organizzare summit”, è il titolo di un’editoriale del The Guardian, che, il giorno dopo il duro botta e risposta con il governo italiano, non mette da parte le critiche nei confronti del premier Silvio Berlusconi e dell’Italia, presidente di turno del vertice del G8.Il giornale, ripetendo una recente affermazione del Presidente del consiglio – “Gli italiani mi vogliono cosi” – conferma quanto dichiarato da Berlusconi: “La sua popolarità dalla richiesta di divorzio di sua moglie, è scesa solo di sei punti e ora è al 49%”, scrive il quotidiano inglese, che poi si domanda: “Se l’Italia vuole Berlusconi come premier, il G8 dovrebbe volere l’Italia’”.Poi l’editoriale si sofferma sulla situazione economica italiana: “La questione è se l’Italia, dopo una decade di deriva economica, risponde ai requisiti base per sedere a un tavolo internazionale”.
“Gli italiani non si scandalizzano per lui – si legge nell’articolo – ma sono spaventati dalle critiche della stampa estera”.L’editoriale poi conclude che fin quando gli italiani – “che ammirano segretamente l’agilità dei loro capi politici ad uscire dal più stretto degli angoli” – non rivendicheranno “serie qualità per i loro leader, il paese non è forse la miglior sede per seri vertici globali”.Sempre il The Guardian riporta la cronaca della giornata di ieri, contrassegnata dalle polemiche tra il giornale londinese e il premier Silvio Berlusconi.
Il giornale poi, riporta le affermazioni del ministro degli Esteri Franco Frattini e “di un portavoce” della Farnesina e ribadisce che le conferenze tra gli sherpa condotte dagli Usa riguardavo il summit dell’Aquila.La conclusione dell’articolo è invece dedicata alle riflessioni di Bruce Jones, studioso del Brookings Institution di Washington, secondo cui, con l’allargamento del vertice, “è inevitabile che gli Usa giochino un ruolo centrale nell’organizzazione dei summit”.
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